
Era una voce,
dolce suono
e soave
nell’aria
in tempesta.
Era una voce,
placata
ed armonica
melodia
al canto d’Orfeo
ispirata.
Ed io l’udiva ma,
stretto al legno,
i desideri
non raggiungevo.
Ora con te,
Penelope,
sazio il corpo
ma freno l’anima
che ancora rincorre
il canto
e l’avventura.








