
Gioie di un’infanzia ignara di malinconie,
ore interminabili nell’agonia dell’estate,
giochi di pallide intenzioni
e voli, voli, voli verso mondi di fiaba.
Senza speranze o illusioni il tempo altro non è che gioco:
dio gioca
il mondo gioca
la morte gioca
e tu bambina, intenta e sorridente, regista impeccabile della pantomima,
scrolli le tue marionette;
indifferente al male e al bene,
vivi e non sai di vivere.
Il tempo scorre su di te
e non invecchiano le bambole:
eterne sono le scene del tuo teatro.
Tu uccidi così anche la morte
perché muori e non sai di morire.








