Governo Meloni e Rimpasto:Aumentano le voci di un imminente rimpasto di governo entro domani, 20 settembre. In bilico i ministri Piantedosi e Nordio.
Riforma Elettorale:Il dibattito sullo “Stabilicum” si accende. La maggioranza valuta l’introduzione del ballottaggio per contenere l’ascesa di Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), accreditato ora oltre il 12%.
Fisco:Meloni ha annunciato l’abolizione del bollo auto e moto per specifiche categorie a basso reddito, mossa interpretata come tentativo di recuperare consenso elettorale.
2. Mercati Finanziari (Chiusura 18/09)
Piazza Affari:Il FTSE MIB ha chiuso la settimana a 52.232 punti (-0.29%).
Spread e Rendimenti:Lo spread BTP-Bund si attesta a 88-90 punti base. Rendimento del decennale italiano al 4.40%.
Materie Prime ed Energia:Il Brent resta alto a $104.80 a causa dei continui blocchi nello Stretto di Hormuz. L’oro si conferma bene rifugio a quota $4.395.
Valute e Banche Centrali: L’euro viaggia a 1.146 USD. La FED ha confermato il rialzo dei tassi al 4.00%, citando la necessità di combattere l’inflazione importata dai costi energetici.
3. Politica Estera e Geopolitica
Diplomazia Trump-Kushner:Jared Kushner e Howard Witkoff sono attesi la prossima settimana all’ONU per presentare un nuovo framework di pace globale.
Crisi Baltica:Nuove tensioni tra Russia e Lituania dopo l’abbattimento di droni russi nello spazio aereo NATO; i canali diplomatici sono ai minimi storici.
USA:Il Pentagono accelera la produzione di munizioni per sopperire al consumo elevato nei teatri del Medio Oriente.
4. Focus Guerre nel Mondo
Medio Oriente:Prosegue l’operazione “Epic Fury”. L’aviazione israeliana e statunitense hanno condotto raid massicci su obiettivi legati all’Iran. Lo Stretto di Hormuz rimane parzialmente interdetto alla navigazione commerciale.
Ucraina:Kiev ha respinto un attacco di oltre 80 droni russi. Zelensky ha presentato una proposta di “ritiro simmetrico” mediata dai canali Trump, ma Mosca pone condizioni rigide sul controllo del Donbas.
Gaza e Libano:Combattimenti intensi a Rafah e lungo il confine sud del Libano tra IDF e Hezbollah.